La diffusione del segnale televisivo

Nel 1948 il matematico Claude E. Shannon riassume il modello comunicativo universale che possiamo sintetizzare in questi 5 punti:

  • 1. una sorgente di informazione (contenuti)
  • 2. un trasmettitore
  • 3. una sorgente di rumore
  • 4. un apparecchio ricevente
  • 5. un destinatario del messaggio

Per diffondere un messaggio(contenuto) oltre ad una sorgente abbiamo bisogno di un trasmettitore e un apparecchio ricevente per far arrivare il messaggio ad un destinatario. Per effettuare questa operazione di trasporto di contenuti, da un punto ad un altro punto, abbiamo bisogno, oltre ad un trasmettitore, di un collegamento e di un apparecchio ricevente. Il collegamento avviene tramite un filo di rame, per il doppino telefonico, o tramite cavi più complessi(cavi coassiali) se i contenuti sono composti da immagini in movimenti e suoni. Questi collegamenti radiofonici (solo parole e musica) o televisivi (parole, musica e immagini in movimento) possono essere effettuati anche tramite l’etere, tramite apparecchiature chiamate ponti radio. I collegamenti sia radiofonici che televisivi servono per diffondere i contenuti, questi arriveranno ad un trasmettitore circolare che illuminerà una parte del territorio. L’insieme dei collegamenti e dei trasmettitori consente la diffusione dei contenuti su tutto il territorio nazionale. Possiamo paragonare questa struttura comunicativa ad una rete da pescatore, dove abbiamo dei fili collegati tra loro con dei nodi che consentono la formazione di rombi di varie dimensioni  per effettuare la pesca una volta in acqua. Le Reti di comunicazione per la diffusione di contenuti, sono strutturate secondo questa logica, in cui abbiamo dei collegamenti punto - punto, dei nodi con delle apparecchiature elettroniche, che consentono di diramare il segnale verso altri  collegamenti per arrivare al trasmettitore e diffondere il segnale con i relativi contenuti e coprire la parte di territorio prevista. L’ingresso nella rete di diffusione, avviene  nei centri Capo Rete che  istradano il segnale che porta i contenuti.

Nella televisione analogica terrestre, la diffusione dei contenuti può avvenire coprendo tutto il territorio nazionale, o coprendo il 90%÷99% della popolazione. Da un punto di vista della costruzione di una rete analogica TV per la diffusione di contenuti,questa differenza è importante, in quanto coprire tutto il territorio nazionale significa portare il segnale da diffondere anche nei più lontani e aspri territori, nel secondo caso(90%÷99% ) in cui il paramero di riferimento è solo l’indice di ascolto, basta coprire il territorio dove è concentrata la maggioranza della popolazione, con un minor dispendio economico nella costruzione della rete.

La RAI servizio pubblico porta il segnale TV analogico su tutto il territorio nazionale tramite la dorsale dei ponti fissi, alimentando con la sua rete 2300 trasmettitori, mentre Mediaset TV commerciale, con la sua rete alimenta 1700 torri trasmittenti e porta il suo segnale analogico solo nei grandi agglomerati urbani. La missione che questa TV commerciale si è assegnata, è essenzialmente la vendita della pubblicità, quindi  fare maggiori ascolti possibili, diffondendo il segnale con trasmettitori che coprono solo i territori ad alta intensità abitativa. Con il digitale e la diffusione satellitare, questa differenza di diffusione viene superata, avendo la possibilità di diffondere il segnale come la pioggia.

Vediamo come sono strutturate le reti della RAI e di Mediaste per diffondere i contenuti televisivi analogici.

RAI Way  

Rai Way, costituita il 27 luglio 1999, è operativa dal 1 marzo 2000 in seguito al conferimento del ramo d’azienda “Divisione Trasmissione e Diffusione” della Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A. Gestisce la rete per la diffusione di contenuti  e Il C P TV di Roma è capo rete per  i collegamenti. I campi in cui opera e offre servizi principalmente per:

  • 1. RAI Radiotelevisione Italiana, il principale Cliente
  • 2. Broadcaster nazionali ed internazionali
  • 3. Operatori di telecomunicazioni
  • 4. Amministrazioni pubbliche e Forze dell’ordine
  • 5. Grandi aziende private

RAI Way è proprietaria della rete di trasmissione e diffusione del segnale RAI, con un ruolo da protagonisti del broadcast in Italia: più di 50 anni a servizio della radio e della televisione un esperienza unica in questo specifico settore. Infatti ha ereditato e gestisce un patrimonio tecnico di Know how e di infrastrutture grazie al quale da sempre garantiamo ai cittadini il servizio pubblico delle reti televisive e radiofoniche RAI. I servizi che offre sono:

  • Tower Rental per l’ospitalità verso i siti presenti su tutto il territorio nazionale
  • Diffusione terrestre e satellitare dei segnali televisivi e radiofonici attraverso le reti di Rai Way
  • Trasmissione di segnali radiotelevisivi attraverso la rete di collegamento (ponti radio, satelliti e fibra ottica)
  • Network Services ovvero servizi di rete , basati sull’esperienza Rai Way nel broadcasting, come consulenze ingegneristiche ad hoc, valutazioni dell’impatto elettromagnetico e formazione tecnica

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